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JACKAL il BekkaLA "STANZA DEI BALOCCHI" DI ZIO JACK. VAI A FONDO PAGINA E GODITI VIDEO E FOTO!!! ...e non dimenticare di firmare il "Guest book" !!! |
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May 02 DUE DI PICCHEApril 22 FESTA BIKERACHTUNG! ACHTUNG!... VENERDI 25.4.2008 - NEL POMERIGGIO - FESTAZZA BIKER "FRATELLANZA BIKER" presso il "BIG TWINS CAFE" di Abbiategrasso (MI) (Si trova sulla Statale Vigevanese, proprio di fronte alla Esselunga ed allo stabilimento Mivar di Abbiategrasso... Impossibile sbagliarsi)
Tradizionale festa biker con musica, innumerevoli birrazze, cibarie e quant'altro serve per divertirsi. Si paga solo quello che si beve e che si magna...
April 07 MOTORADUNAZZO TOSTOREBEL ART - Sogni aerografati!REBEL ART... Aerografie fuori di cotenna per tutti i gusti! (e per tutte le tasche... $$$)
Il mio amico Walter dal 1984 aerografa qualsiasi oggetto gli capiti sotto mano... E' inarrestabile! Telefonini, Playstations, Serbatoi, Auto, Camion, Aeroplani.... Murales... E chi lo ferma più a questo pazzo?!?... Vale comunque la pena fare un salto a "bottega" per dare un'occhiata di persona... E' incredibbbbile!
Walter di REBEL ART lo si trova in Viale Monza 185 a Milano (Fermata MM1 "Gorla") o al telefonello... 349.77.50.578
Come direbbe Aiazzone... PROVARE PER CREDERE!!!!
March 25 Riflessioni...Dunque... A 48 orbite intorno al sole ci sono arrivato. Magari "a modo mio" ma ci sono arrivato. Tra ieri ed oggi molti sms di auguri vari ed assortiti. Fanno piacere perchè vengono dal cuore degli amici/amiche.
Tranne uno, di una persona che con una disinvoltura ridicola, come se non fosse successo nulla, mi augura buon compleanno chiedendosi nel contempo se ha azzeccato la data... (Eggià... 10 anni son tanti e la memoria sfuma).
E così ecco rovinato anche questo giorno. Intristito. Grazie comunque, grazie per aver trasformato la mia vita in un... puzzle sparso sul pavimento, che ho dovuto rimettere insieme in un qualche modo... e ci ho impiegato anni, ed ora, per la seconda volta, ci provi nuovamente a scombinarmelo. Màh... Ma... vaffanculo!
February 13 CANE-VALE...February 11 SONDAGGIODomanda: February 08 GIOCHINO-TESTQuesta è una lista di 200 cose che andrebbero fatte nella vita... ... quelle scritte in arancione sono le cose che ho fatto! Fate anche voi questo gioco! 1.Ho offerto da bere a tutti in un bar 27. Ho fatto sesso orale 30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia 38. Mi sono messo a parlare con un mendicante 43. Ho ballato come un matto fregandomene degli altri 54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali 61. Sono stato in Irlanda 84. Ho visitato siti antichi 90. Ho pianto vedendo un film 91. Ho amato qualcuno che non meritava 92. Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini 97. Ho cucinato biscotti 103. Sono sceso in canoa sullo Snake River 111. Ho mangiato pescecane 116. Sono stato in crociera 132. Sono stato sul Golden Gate Bridge 142. Ho avuto rapporti omosessuali 143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare 149. Ho ucciso esseri umani (MA chi è così ottuso da rispondere Sì a questa domanda?!?)... 150. Ho partecipato a un safari in Africa 160. Ho avuto un serpente come animale domestico 161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo 170. Ho avuto relazioni di oltre un anno 171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa 179. Ho rubato al ristorante
183. Ho riparato da solo il mio computer 186. Ho barato al gioco della vita 200. Sono svenuto February 06 Fatti strani della vita....Sentite un po' questa che mi è capitata proprio oggi all'ora di pranzo: squilla il telefonello... "pronto... sei Dino? - chiede una voce femminile - ...ciao... sono XXXX. Non sapevo se questo fosse ancora il tuo numero... Me lo sono riprocurato. Volevo sapere come stavi... come và la vita..."
Momento di panico! XXXX... Saranno 10 anni che è sparita, dopo avermi cestinato ed essersene andata con un tizio, con il quale si è sposata e ci ha pure scodellato 2 mocciosi... Capperi... Resto semiammutolito. Ho un giustificato quanto ragionevole stupore...
Rispondo un po' telegrafico, lo ammetto. Anzi, non saprei che dire in realtà...
Concludo brevemente la telefonata.
A pranzo mi è passato l'appetito. Mi rimbalzano in testa una quantità di domande... Ad una quasi quasi credo di poter rispondere, anche se la risposta non mi piace troppo...
Certo che la vita è ben strana... Bhà! February 01 Davide Van de Sfroos"La Corriera" - Country music... Lombarda!
Simpatica musica country, ma in dialetto lombardo... ORGOGLIOSI DEL NOSTRO NORD!!!
IL MIO ONORE SI CHIAMA FEDELTA'" OCEANO DI GUERRIERI "
IRON MAIDEN" WASTED YEARS " - IRON MAIDEN Rebel PrideREBEL PRIDE! Nightwish" WISHMASTER " Nightwish METALLICA..."SEEK AND DESTROY" - METALLICA
January 24 IL BECCHINO...Da "La lacrima del Diavolo" di Jeffrey Deaver Il Becchino è in città. Il Becchino assomiglia a te, assomiglia a me. Cammina lungo le strade fredde e tristi proprio come camminerebbe chiunque altro, le spalle strette a difendersi dall'aria umida di dicembre. Non è alto e non è basso, non è grasso e non è magro. Le sue dita, nei guanti scuri, potrebbero essere grassocce, ma potrebbero anche non esserlo. I suoi piedi sembrano grandi, ma forse è soltanto la misura delle scarpe. Se lo guardassi negli occhi, non ne noteresti la forma e il colore, ma ti accorgeresti solo che non sembrano del tutto umani, e se il Becchino guardasse te mentre tu lo stai guardando, i suoi occhi potrebbero essere tranquillamente l'ultima cosa che vedi in vita tua. Indossa un lungo impermeabile nero, oppure blu scuro, e nemmeno un'anima per la strada lo nota nonostante ci siano molti testimoni. Portando una borsa della spesa, il Becchino devìaintorno a coppiette e famiglie e continua a camminare. Davanti a sé vede la stazione della metropolitana. Gli è stato detto di arrivare lì alle nove del mattino in punto, e lui ci sarà. Il Becchino non arriva mai in ritardo. La borsa che tiene in mano (forse grassoccia, forse no) è pesante. Pesa cinque chili e mezzo, anche se quando il Becchino farà ritorno nella sua stanza dìalbergo peserà decidamente meno. Un uomo gli sbatte contro e dice "Mi scusi...", ma il Becchino non lo guarda. Il Becchino non guarda mai nessuno e non vuole che nessuno guardi lui. "Non permettere a nessuno..." click "...che nessuno veda la tua faccia. Guarda da un'altra parte. Te lo ricorderai?" Me lo ricorderò. Click. L'entrata della metropolitana sembra l'entrata dell'inferno. Ci sono giovani donne con capelli tagliati corti e valigette nelle mani. Ci sono gli uomini giovani con i loro cellulari e le loro borse sportive. E c'è il Becchino con la sua borsa della spesa. Forse è grasso, Forse è magro. Assomiglia a te, assomiglia a me. Nessuno si accorge mai del Becchino, e questo è uno dei motivi per cui è tanto bravo a fare ciò che fa. "Sei il migliore" gli ha detto l'anno prima l'uomo che gli dice le cose. "Tu sei il... click, click... il migliore". Alle 8:59 il Becchino avanza fino alla sommità della scala mobile che scende, piena di persone che scompaiono lentamente nel pozzo. Infila una mano nella borsa e posiziona il dito intorno alla comoda impugnatura del fucile, che potrebbe essere un Uzi o un Mac-10 o magari un Intertech, ma che pesa senza dubbio cinque chili e mezzo ed è completato da un caricatore con cento proiettili da fucile calibro 22. Il Becchino ha fame di minestra, ma ignora la sensazione. Perchè lui è il... click... il migliore. Non guarda la folla, ma guarda verso la folla che aspetta il proprio turno per salire sulla scala mobile che li porterà tutti all'inferno. Non guarda le coppie o i single o gli uomini con i cellulari. Non guarda le famiglie. Si tiene la borsa della spesa al petto, nel modo in cui la terrebbe chiunque se fosse piena di regali. Una mano sull'impugnatura del fucile - quale esso sia - l'altra mano ripiegata fuori dalla borsa intorno a quella che qualcuno potrebbe scambiare per una forma di pane che si sposerebbe alla perfezione con la minestra, ma che in realtà è un massiccio silenziatore, imbottito di cotone minerale e di deflettori di gomma. Il suo orologio emette un doppio bip. Le nove. Il Becchino preme il grilletto. Si sente un suono sibilante quando il torrente di proiettili comincia a farsi largo fra le persone sulla scala mobile, e loro si piegano in avanti sotto l'impatto. Il sommesso hush hush hush del fucile automatica viene improvvisamente sommerso dalle grida. "Oh Dio state attenti... Gesù Gesù cosa stà succedendo... sono ferito... sto cadendo", e cose del genere. Hush hush hush. E tutti i clangori terribili dei colpi mancati - i proiettili che colpiscono il metallo e le piastrelle. Quel rumore è molto forte. Il rumore dei colpi andati a segno è molto più tenue. Tutti si guardano intorno, senza capire cosa sta succedendo. Anche il Becchino si guarda intorno. Tutti sono perplessi. Anche lui è perplesso. Nessuno pensa che gli stiano sparando. Credono che qualcuno sia caduto e abbia innescato un meccanismo a catena di persone che rotolano giù per la scala mobile. Clangori e schianti di cellulari, valigette e borse sportive che cadono dalle mani delle vittime. I cento proiettili finiscono in un secondo. Nessuno nota il becchino che si guarda intorno come chiunque altro. Accigliato. Il Becchino abbassa la borsa della spesa, che ora ha un piccolo foro sul fondo nel punto in cui sono usciti i proiettili. La borsatrattiene in sé l'ottone bollente dei bossoli. "Spegnete spegnete... Fermate la scala mobile oh Gesù qualcuno la fermi qualcuno fermi la scala mobile li sta schiacciando..." Cose del genere. Il Becchino guarda perchè tutti stanno guardando. Ma è difficile riuscire a vedere dentro l'Inferno. Sotto di lui c'è soltanto una massa di corpi che si va impilando, sempre più alta, brulicante... Alcuni sono vivi, altri sono morti, altri ancora stanno lottando per uscire da sotto la massa che si sta ammucchiando alla base della scala mobile. Il Becchino indietreggia lentamente tra la folla e poi scompare. E' molto bravo a scomparire, "Quando te ne vai devi comporarti come un camaleonte" gli ha detto l'uomo che gli dice le cose. "Sai cos'è un camaleonte?" "Una lucertola" "Esatto" "Che cambia colore. L'ho visto alla televisione". Il Becchino sta camminando lungo i marciapiedi affollati di gente che corre da una parte all'altra. Buffo. Buffo... Nessuno si accorge di lui. Lui che assomiglia a te e assomiglia a me e assomiglia alle porte delle case. Il cui volto è bianco come il cielo del mattino. Oppure scuro come l'entrata dell'Inferno. Mentre cammina - lentamente, lentamente, non corre, non corre mai - pensa al suo albergo. Dove ricaricherà il suo fucile e ricompatterà il silenziatore con il cotone minerale e poi si siederà sulla poltrona con una bottiglia d'acqua e una ciotola di minestra accanto a sé. Si siederà, si rilasserà fino a quel pomeriggio e poi - se l'uomo che gli dice le cose non gli lascia un messaggio per dirgli di non farlo - indosserà una volta ancora il suo lungo impermeabile nero o blu e uscirà di nuovo. E lo farà un'altra volta. Il Becchino è in città...
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Ehi... Salve! Hai aperto la porta della "Stanza dei Balocchi" di Zio Jack... E ora... Aspettati di tutto...!!!
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